Riflessologia plantare: un rimedio naturale per tutti…

Il massaggio energetico del piede è stato utilizzato in passato da diverse civiltà, ne abbiamo riscontri già nelle pratiche mediche dell’Antico Egitto, ma le tracce più complete e gli studi più approfonditi ci sono arrivate dalle aree dell’ Antica Cina, del Tibet e dell’India.

In tempi più recenti la moderna Riflessologia nasce dalla Terapia Zonale messa a punto dal Dr. William H. Fitzgerald ed in seguito approfondita e sviluppata nel lavoro di sperimentazione che Eunice D. Ingham portò avanti per tutta la sua vita.

Esistono diverse tipologie di riflessologia, quella auricolare, cranica o della mano, ma la più efficace e per questo più utilizzata nel mondo è la Riflessologia plantare.

Il piede possiede quasi 7200 terminazioni nervose e le principali catene posturali arrivano ad esso. Anche a livello energetico il piede risulta molto importante infatti molti meridiani energetici passano proprio dal piede.

La riflessologia plantare viene utilizzata ancora oggi in molti ospedali orientali, senza contare anche le molte sperimentazioni sanitarie in ospedali Europei, anche Italiani; in alcune regioni italiane, quali ad esempio l’Emilia Romagna, si sono istituite delle collaborazioni tra gli ospedali ed alcune associazioni che praticano la Riflessologia plantare per dare un valido sostegno a pazienti che si stanno sottoponendo a cure importanti e debilitanti come la chemioterapia.

Molte persone si avvicinano alla riflessologia plantare perché permette di trattare ogni parte dolorante del corpo senza andare a toccare direttamente la parte ammalata o dolorante: in questo modo si sentono più al sicuro, più tranquilli.

La Riflessologia plantare aiuta a restituire la funzionalità organica a tutto l’organismo favorendo quel naturale processo di autoguarigione insito nel nostro corpo (come quando abbiamo un raffreddore, un’influenza o un taglio, il nostro corpo guarisce da solo col tempo), rendendolo più veloce e reattivo grazie a un migliore equilibrio e una migliore capacità di risposta del sistema immunitario.

Fate la prova!

Chiunque può provare a massaggiarsi la pianta del piede e cominciare a sentire come non tutte le parti siano omogenee, come ci siano dei punti più dolenti e altri più piacevoli da massaggiare.

Chiedete di fare la stessa cosa ad un vostro amico o al vostro compagno e noterete come le sensazioni provate saranno diverse, come diversi saranno i punti dolenti e gonfi. Questo succede perché ogni persona è diversa ed il suo piede racconta la sua personale storia fisica ed emotiva.

Il fatto che una parte del vostro piede risulti dolente al tatto è un segnale che sottolinea uno stato di disequilibrio energetico. Questo segnale attraverso la Riflessologia Plantare può essere interpretato e grazie alle sue tecniche pressorie riportato alla normalità.

Perchè Riflessologia Plantare